Spettacolo

Tra un anno la svolta del web. Nel 2015 più veloce anche a livello di privacy e sicurezza

I plugin per vedere un film resteranno un ricordo.

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Altro che Web 2.0 o Web 3.0. Siamo ben oltre. Nel giro di pochissimo tempo l'utilizzo della Rete sarà sempre più funzionale al nostro modo di vivere, alle nostre abitudini e alle nostre esigenze. Ad esempio, se stiamo per recarci in una zona della città dove è difficile arrivare negli orari previsti, a causa del maltempo o per una serie di lavori in corso o per il traffico o per altri motivi, il browser ci informerà in tempo reale, dandoci la possibilità di modificare la nostra agenda e di rinviare l'appuntamento a data da destinarsi. Se ciò non è possibile lo stesso browser ci fornirà indicazioni su un percorso alternativo o ci indicherà qualche altro tipo di soluzione.

La novità vera e propria, rispetto a quanto è già possibile fare attraverso Internet, è che non avremo bisogno di consultare il Web volta per volta. Sarà direttamente Google, Microsoft, Mozilla o Apple a informarci dell'inconveniente o delle soluzioni da adottare. Insomma, il nostro universo e quello della Rete saranno sempre più connessi, complementari, riuniti in una sola dimensione.

Uno standard vero e proprio ancora non c'è, ma grazie all'Html5, il nuovo rivoluzionario linguaggio di mark up sviluppato da un gruppo di ricerca, WHAT, acronimo di Web Hypertex Application Tecnology, con l'obiettivo di indirizzare la Rete verso uno sviluppo orientato più alle applicazioni piuttosto che ai documenti, possiamo dire che il Web è già a una svolta.

Ottenuto il via libera dal W3C, il Word Wide Web Consortium, organizzazione non governativa internazionale che ha come scopo lo sviluppo di tutte le potenzialità del Web, l'Html5 rappresenta il futuro per chi utilizza un browser, senza tener conto delle altre applicazioni già esistenti che potranno essere aggiornate e sviluppate per nuovi servizi.

 



Insomma, se vogliamo sapere come sarà il tempo nelle prossime ore non avremo più bisogno di cliccare sull'icona del meteo. Sarà direttamente il pc, il tablet o il telefonino ad informarci attraverso una serie di notifiche su misura, persona per persona, differenti a seconda del luogo, delle circostanze, degli spostamenti. Con un lungo elenco di dettagli rispetto alla nostra giornata e al nostro lavoro. Il nuovo Web trasformerà la vita dei suoi naviganti più di quanto è stato già fatto fino ad oggi. Tra le tante caratteristiche c'è quella di poter utilizzare tutte le funzioni senza alcuna installazione. Non si scarica niente e non si installa niente. Né per guardare un video né per qualsiasi streaming o gioco online. I plugin per vedere un film restano un ricordo.

Niente paura anche per la quantità di dati necessari per poter disporre di un servizio. I video, appunto, sono pesanti e influiscono in maniera determinante sulla velocità di un dispositivo. Due gli standard per risolvere il problema: Responsive Image e Http 2.0. Il primo serve ad analizzare il tipo di immagine supportata dal pc o dal telefonino. Il secondo si occupa della compressione dei dati. Insieme renderanno più fluido l'utilizzo di un device, a cominciare dal momento della sua accensione.

 



E a proposito di privacy e di sicurezza, potremo gestire i nostri dati nel miglior modo possibile grazie a un sistema di crittografia che ci metterà al sicuro da occhi indiscreti, e sono tanti, che rappresentano sempre di più un pericolo per gli internauti.

Sarà maggiormente garantita anche la nostra presenza sui social network, dove la quantità di informazioni e di foto ha raggiunto un numero altissimo. Anche per questo i social più famosi come Facebook e Twitter provano a trasformarsi per evitare il cosiddetto effetto stagnazione, in un mercato che da una parte offre opportunità di crescita, dall'altra impone continui aggiornamenti per adeguarsi alle caratteristiche dei nuovi sistemi.

Novità anche per quanto riguarda le vendite online, che solo in Italia hanno toccato, secondo uno studio del Politecnico di Milano, i 13,3 miliardi di euro. Un risultato eccellente e in controtendenza rispetto al calo di vendite rilevato dall'Istat. L'abitudine ad acquistare soprattutto attraverso smartphone e tablet spinge le aziende ad adottare sistemi sempre più sofisticati per raggiungere i potenziali clienti. Un lavoro che sarà semplificato dalla tecnologia e quindi dalla possibilità, per gli utenti, di poter controllare il processo d'acquisto su ogni tipo di device, sia in movimento sia da una postazione fissa. Anche i pagamenti saranno gestiti via standard su browser, evitando inutili perdite di tempo.

Antonio Pascotto

di Antonio PascottoGiornalista Caporedattore All news Mediaset, Tgcom 24.