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Post contenenti il tag: tecnologia

La tecnologia non ci rende stupidi, ma attenzione alle notizie false

Qualche anno fa il medium era il messaggio, Oggi è la gente. Trending Topics per evitare danni

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La tecnologia non ci rende stupidi, anche se qualcuno pensa che sui social si parla come al bar. Ma come sempre il risultato dipende dall’utilizzo dei mezzi. Oggi siamo immersi nei social, ci raduniamo su Facebook o su Twitter, postiamo foto a valanga su Instagram. Siamo come un popolo che ha invaso un pianeta, occupandone ampi spazi. Anzi, di più. Da qualche milione siamo diventati miliardi. Non è una semplice comunità, non è uno Stato. E’ un vero e proprio mondo. Semmai un mondo a parte, che si manifesta nelle più svariate forme. Per questo c’è chi sostiene con forza una regolamentazione. A partire dalle notizie fasulle, le cosiddette fake news. Si tratta di notizie alternative, realizzate su misura per attirare l’attenzione e generare contatti. Fanno presa, certo, incuriosiscono e spesso raggiungono una vasta area di... continua

Essere creativi è un istinto. L’ozio fa scattare la scintilla

Creatività, tecnologia e tempo libero. Il tempo cambia in base ai periodi, persone e circostanze.

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E’ sempre e solo una questione di tempo. Si tratta di un concetto che ho espresso più volte, ma credo che sia alla base di ogni riflessione o ragionamento. E non solo per quanto riguarda la tecnologia. Ma partiamo da questa, che poi è il tema che contraddistingue i nostri scritti. La concezione del tempo cambia a seconda dei periodi, delle persone e delle circostanze. Nel 1969 per andare da Roma a Milano in treno occorrevano circa sei ore. Il treno veniva definito rapido. Oggi, con il Freccia Rossa, ci si impiega meno della metà. Con l’auto, invece, percorrendo l’autostrada, la durata del viaggio rimane più o meno la stessa di circa 40 anni fa. La sensazione che il tempo passi velocemente o meno è data anche dall’ambiente. Se facciamo un bel lavoro il tempo passa velocemente. Viceversa, il tempo non passa mai. Se, ad esempio... continua

Un consiglio per gli acquisti? Evitate gli sguardi nell’era digitale. L’ultimo sistema di pagamento è quello dello sguardo.

Il potere del consumismo che si serve della tecnologia per aumentare e controllare la vendita dei prodotti e di chi li acquista.

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In principio fu la carta di credito. Una vera rivoluzione. Pagare gli acquisti attraverso una card, una tessera insomma, evitando l’utilizzo dei contanti, ingombranti, scomodi. E vuoi mettere la sicurezza: girare per strada senza soldi in tasca, a prova di ladro. Perché in caso di furto basta una telefonata rapida e si blocca il conto. Ma per evitare rischi inutili, legati soprattutto agli acquisti online, molti istituti bancari diedero vita alle carte di credito prepagate. E successivamente alle carte di credito virtuali. Una volta consumata la somma accreditata, la carta non funziona più. Usa e getta, per garantire il massimo della tranquillità. Poi arrivarono gli smartphone. Si, i telefonini, trasformati, come se non bastassero le altre molteplici funzioni, in moneta corrente. Basta un semplice tocco sul display e il gioco è fatto. Il contante vi... continua

Le nuove app e la scoperta dei “millenials”

Dalle APP dove strizzare l’occhio per procedere con la transazione, evitare code alla posta, controllare i bus. Il giro d'affari ha superato il miliardo di dollari.

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La parola d’ordine è: pragmatismo. E’ quella dei cosiddetti Millenials, quelli della generazione 3.0, quelli che fanno della praticità il loro verbo. Sono nati dopo il 1985. Non leggono molto su carta stampata, è vero, ma sono attenti a tutto quello che succede intorno, preparati dal punto di vista tecnologico, continuamente aggiornati sulle novità offerte dal mondo digitale. E soprattutto sono concreti, pragmatici appunto. Vanno subito al sodo. Sempre connessi, pronti ad inviare messaggi, a dialogare, a condividere. E non è detto che sia un male. Se i loro genitori badavano molto alla teoria, alla concentrazione, avendo tuttavia non poche difficoltà con la realtà, i Millenials mettono subito in atto quello che apprendono. Sperimentano, provano quello che acquisiscono dalle loro esperienze sul campo. Se poi non va bene cambiano... continua
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