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Post di: Andrea Ciucci

Notre Dame bruciata: doloso o incidente, tante le accuse. Pochi conoscono i valori “non quelli Disney”

La ricostruzione del “centro simbolo” e centro cattolico francese.

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Come sempre più spesso accade in questa società dai sentimenti tanto potenti e perentori quanto fuggevoli e spesso vani, l’incendio di Notre Dame a Parigi costituisce, a distanza di pochi giorni, non più che un ricordo fumoso (e che fumo!) collocato in un vago recente passato. Le immagini violente e spettacolari e più ancora le reazioni planetarie che si sono scatenate nelle ore successive, più furiose delle fiamme, meritano però qualche ragionamento a posteriori. Perché il mondo si è fermato davanti a una cattedrale in fiamme? Non pochi commentatori hanno provato a riflettere su questo fenomeno emotivo collettivo durato addirittura più di 24 ore. Qualcuno ha giustificato questa partecipazione riconoscendo a Notre Dame il merito di essere uno degli scenari più famosi di storie importanti e unanimemente conosciu... continua

QATAR E SIDRA: 215 TONNELLATE DI “FETO” CHE FANNO POLEMICA

Arte, censura e vita umana, quella che non si può bloccare neanche a Doha.

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Dopo cinque anni e infinite polemiche, da qualche mese fa bella mostra davanti all’ospedale per le donne e i bambini Sidra di Doha, in Qatar, la serie di sculture giganti del famoso artista inglese Daniem Hirst. I quattordici pezzi in bronzo, alti ognuno 5 metri e pesanti complessivamente 215 tonnellate, raffigurano le varie fasi dello sviluppo del feto umano, dal momento subito successivo al concepimento, quando non si hanno altro che poche cellule, a quello in cui il bambino è ormai completamente formato e il parto è ormai imminente. Il visitatore che, sfidando il caldo torrido del deserto che circonda la città, decide di passeggiare tra le sculture prova anzitutto un vero e proprio senso di stupore e ammirazione per la fedeltà minuziosa con cui l’artista ha voluto raffigurare la fisiologia dello sviluppo embrionale: qualunque studente di medic... continua

La birra palestinese a Ramallah. L'unica bevanda alcolica “tollerata” tra i mussulmani

Investimento coraggioso che porta turismo ed economia.

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L’ultima cosa che ti aspetti a Taybeh è la possibilità di bere una buona birra fresca alla fine di una giornata torrida, presso il birrificio locale che ti accoglie per una originale degustazione. Perché quello che capita normalmente in migliaia di posti in tutto il mondo, qui, a Taybeh, in Palestina, vicino a Ramallah, dove risiede l’Autorità Palestinese, è cosa dell’altro mondo: chi può produrre una bevanda alcolica in un paese a stragrande maggioranza islamica, religione che vieta assolutamente il consumo di alcol? A Taybeh, però, sono cristiani, enclave religiosa e culturale minoritaria e quindi ancor più depressa della già depressa Palestina, e la birra la bevono da sempre. Perché non fare di una peculiarità di una minoranza il punto di forza di un progetto economico sorprendente ed eff... continua

Ginevra e la “Sedia Rotta” appena restaurata. Mine e mutilati

Un morto ogni 4 ore, solo, l’anno scorso

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Potete decidere di considerarla come punto di partenza o come meta finale della vostra passeggiata, ma se avete progettato di fare due passi nei dintorni del Palazzo delle Nazioni a Ginevra, grandiosa sede delle Nazioni Unite, lasciandovi colpire dalla sfilata delle bandiere di tutto il mondo o dall’evocativo attraversamento di Avenue de la Paix, prima o poi dovete fare i conti anche con la “sedia rotta”. No, non è una panchina che non vede uno straccio di manutenzione da decenni: siamo in Svizzera, mica in qualche grande città italiana! Anzi, la sedia è stata recentemente restaurata e rimessa al suo posto, qualcuno dice dopo non poche resistenze politiche, con le sue tre sole gambe ben in vista. Broken Chair, Sedia Rotta, è una scultura in legno alta 12 metri, opera dell’artista svizzero Daniel Berset, realizzata nel 1997 in occasion... continua