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Post di: Antonio Pascotto

Un consiglio per gli acquisti? Evitate gli sguardi nell’era digitale. L’ultimo sistema di pagamento è quello dello sguardo.

Il potere del consumismo che si serve della tecnologia per aumentare e controllare la vendita dei prodotti e di chi li acquista.

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In principio fu la carta di credito. Una vera rivoluzione. Pagare gli acquisti attraverso una card, una tessera insomma, evitando l’utilizzo dei contanti, ingombranti, scomodi. E vuoi mettere la sicurezza: girare per strada senza soldi in tasca, a prova di ladro. Perché in caso di furto basta una telefonata rapida e si blocca il conto. Ma per evitare rischi inutili, legati soprattutto agli acquisti online, molti istituti bancari diedero vita alle carte di credito prepagate. E successivamente alle carte di credito virtuali. Una volta consumata la somma accreditata, la carta non funziona più. Usa e getta, per garantire il massimo della tranquillità. Poi arrivarono gli smartphone. Si, i telefonini, trasformati, come se non bastassero le altre molteplici funzioni, in moneta corrente. Basta un semplice tocco sul display e il gioco è fatto. Il contante vi... continua

In auto senza conducente. Viaggiare in automatico ed in sicurezza?

E’ dal 1939 che ci provano. I primi taxi robot sono previsti nel 2017. Tesla è stata la prima a lanciare “lo sterzo automatico”, ma l’incidente di un suo veicolo, schiantato, ha evidenziato tutti i problemi

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Viaggiare in auto senza muovere un dito, guidati da un pilota automatico, come succede con gli aerei. E’ stata sempre l’ambizione di molte case automobilistiche. Sono anni che ci provano. Prototipi e progetti futuristici sono gelosamente custoditi e avvolti nel mistero. Ma qualcosa comincia a trapelare. E già si parla della prossima scommessa sul futuro. O di battaglia del secolo, considerato che sono molti i marchi alle prese con una sfida che parte da lontano. E precisamente dal 1939, quando all’Esposizione universale di New York la General Motors presento’ quella che fu considerata all’epoca solo un’idea, un’auto radiocomandata, capace di circolare senza conducente su un sistema stradale ultramoderno. Un’idea vincente, secondo i dirigenti dell’epoca. Al punto che circa vent’anni dopo la GM realizzò il primo v... continua

Le nuove app e la scoperta dei “millenials”

Dalle APP dove strizzare l’occhio per procedere con la transazione, evitare code alla posta, controllare i bus. Il giro d'affari ha superato il miliardo di dollari.

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La parola d’ordine è: pragmatismo. E’ quella dei cosiddetti Millenials, quelli della generazione 3.0, quelli che fanno della praticità il loro verbo. Sono nati dopo il 1985. Non leggono molto su carta stampata, è vero, ma sono attenti a tutto quello che succede intorno, preparati dal punto di vista tecnologico, continuamente aggiornati sulle novità offerte dal mondo digitale. E soprattutto sono concreti, pragmatici appunto. Vanno subito al sodo. Sempre connessi, pronti ad inviare messaggi, a dialogare, a condividere. E non è detto che sia un male. Se i loro genitori badavano molto alla teoria, alla concentrazione, avendo tuttavia non poche difficoltà con la realtà, i Millenials mettono subito in atto quello che apprendono. Sperimentano, provano quello che acquisiscono dalle loro esperienze sul campo. Se poi non va bene cambiano... continua

Zuckerberg sta lavorando sul futuro della rete. Nasce il teletrasporto, saremo tutti proiettati in una nuova dimensione

L’intenzione è quella di superare i limiti umani nel linguaggio, vista e udito, attraverso una nuova dimensione.

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Il XX secolo è stato quello delle masse, caratterizzato da una serie di invenzioni: prima il cinema, poi la radio, la televisione e infine internet. Nei vari passaggi sono cambiate le abitudini delle persone. E così lo spazio pubblico ha valorizzato anche quello privato, con l’utilizzo dei media nelle proprie mura domestiche. La cultura di massa ha inciso in maniera decisiva su comportamenti e orientamenti delle persone, che da una parte sono riuscite a soddisfare il bisogno di allargare le conoscenze, sia di tipo culturale sia di tipo sociale, anche alla luce della propria professione, dall’altra sono diventate esse stesse, in un processo di crescente emancipazione, oggetto d’attenzione. Con la moltiplicazione dei canali distributivi, il ruolo dei media come agenti di socializzazione si è amplificato. Alla comunicazione tradizionale si è ag... continua
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