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Post contenenti il tag: roma

A Roma un hotel a tempo, dove non è possibile dormire ma ascoltare musica, mangiare e fare tatuaggi.

Nelle suite giochi anni ’50, shopping e hair stylist e dopo l’estate rinnovo o chiusura.

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Nella capitale ha appena inaugurato un “Hotel” dove è possibile divertirsi e fare, quasi, tutto tranne che dormire. Un posto particolare e bizzarro, dove ristorazione, design, arte, musica e shopping si uniscono. Hotel Butterfly si trova vicino l’auditorium, davanti il Museo nazionale delle arti del XXI secolo “Maxxi”, nella zona nord di Roma. L’ingresso sembra una fabbrica abbandonata, ma un giardino ed un viale curati, colpiscono l’attenzione dei visitatori. Una struttura “surreale”, dove accadranno mille cose e mille avventure (almeno questo dichiarano gli organizzatori). Uno spazio che si sviluppa su tre piani e due aree esterne: la Corte dedicata alla musica e il Giardino Incantato riservato al cibo e alla raffinata arte del mixology. Hotel Butterfly è stato progettato in collaborazione con il designer Matteo Parent... continua

Ristoranti giapponesi contemporanei aperti a Londra da Rainer Becker, poi New York ed ora Roma

Proposte gastronomiche diversificate e long drink a base di sakè, ginger, yuzo, creati apposta da mixologi e sommelier.

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Conquistare le grandi città non è facile, con il cibo poi è dura. Ne sanno qualcosa i ristoratori sulla difficoltà di accontentare il palato dei romani che rifiutano nuove proposte creative a volte per “incompetenza”, a volte per diffidenza verso tutto quello che non conoscono bene e che non abbia almeno un briciolo di tradizione. E allora comincia la demolizione del ristorante. Questo non è avvenuto con Zuma, il ristorante giapponese contemporaneo, creato da Rainer Becker a Londra nel 2002 e che ha raggiunto un successo internazionale con 12 differenti ristoranti da New York a Hong Kong. Con il suo format-ristorativo e con le sue proposte gastronomiche diversificate. Il Zuma di Roma ha fatto subito centro e non solo per la sua unica location mondana, situata sul roof- garden dell’Atelier di alta moda Fendi in Largo Goldoni, cro... continua

Un angolo di Scandinavia nascosto nel cuore di Trastevere

Perché gli artisti nordici preferiscono Roma, la loro “Fellini Land”, come Ibsen lottò per far ammettere anche le donne al Circolo Scandinavo, i luoghi insoliti da non perdere durante un viaggio nel “Grande Nord”.

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Da più di 150 anni il Circolo Scandinavo di Roma ospita i più grandi artisti provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Isole Faroer, Groenlandia, Isole Aland, dal mondo della letteratura, dell’arte visiva, teatrale, cinematografica e della musica. Nato nel 1833 come “Collezione di libri dei danesi a Roma”, il Circolo è oggi una delle residenze più ambite per gli artisti scandinavi, attirati dalla possibilità di poter vivere a contatto con la grande arte italiana e poter trarre ispirazione dalla vita culturale della città. Tra i primi residenti non si possono non ricordare lo scrittore di favole Hans Christian Andersen (Danimarca, “La piccola fiammiferia” e “I vestiti nuovi dell’imperatore”), lo scultore danese Bertel Thorvaldsen, i drammaturghi August Strindberg (Svezia, &ld... continua

I 90 anni di Tor Pignattara: la periferia “radical chic” della capitale tra locali, attori, vip ed extracomunitari

Cinema, festival e droga spesso il fulcro delle polemiche.

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Tor Pignattara è una borgata periferica di Roma, una zona urbanistica che racchiude tutta l'area del Pigneto, la nuova zona della movida notturna frequentata da attori e ragazzi, tra cui molti extracomunitari, di diverse classe sociali. Molte le polemiche negli anni: droga, caos, feste, rumore, cinema e sicurezza. Storicamente, secondo alcuni studiosi, il "Campo Marzio", terreno riservato agli “equites singulares” la milizia imperiale inferiore di grado solo ai pretoriani , si estendeva nella zona sud orientale della città. L'area su cui oggi sorge il quartiere di Tor Pignattara. Il fulcro del quartiere è l'odierna piazza della Marranella, dove la presenza di un'antica fontana adibita all'abbeveraggio dei cavalli, indicava la presenza di una risalente stazione di posta. Il fosso della Marranella, che da via dell'Almone scorreva fino a sfoc... continua
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