Post per autore

Post di: Mario Sesti

Remake, reboot, franchise: ed Hollywood azionò il pilota automatico

Una coazione a ripetere senza passione né intelligenza, solo la fobia dei flop, che però aumentano…

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Quando negli anni '80, nello spazio di poche stagioni, si diffuse a Hollywood la tendenza a rifare il cinema del passato con un occhio d' autore, si formarono da subito due fazioni. Si trattava del segnale evidente di una preoccupante crisi di creatività del grande schermo oppure del fatto che il cinema, ad un secolo dalla sua nascita, aveva ormai, come il teatro o la letteratura, il suo repertorio, se non il suo canone di classici che, proprio perché tale, come accade oggi da Sofocle a Shakespeare, vengono rigenerati e riportati in vita da ogni nuova messa in scena contemporanea? La questione ridiventa di singolare attualità oggi, se si considera che si preparano numerosi remake e sequel destinati ad avventarsi nei nostri cinema. Un' autentica armata: più di 50. Di qualsiasi tipo. Dal terzo episodio dei Puffi al sesto di Transformer , da Cinquanta sfumat... continua

Cannes 2017: le serie (e il web) sostituiranno il cinema d’autore?

La Tv arriva “prima” del Festival. Il cinema d’autore comincia a fare “flop”

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Quest' anno per la prima volta, a memoria d' uomo, un prodotto audiovisivo di prestigio (una nuova stagione di una serie tv leggendaria: Twin Peaks, di Mark Frost e soprattutto David Lynch), selezionato dal Festival di Cannes, è andato in onda in tv prima di essere proposto in sala: chiunque fosse abbonato a Sky poteva vederla on demand qualche giorno prima del suo passaggio sulla Croisette. Sembra un semplice fatto, ma è una rivoluzione. Che porta inevitabilmente ad una domanda. Quale sarà e potrà essere il luogo in futuro del cinema più intraprendente, innovativo, di ricerca, di cui i festival di cinema costituiscono l' osservatorio privilegiato? Sará ancora il cinema degli autori, delle avanguardie estetiche, dell' investimento in linguaggio, stile, contenuti, che di questo luogo ha da sempre detenuto il monopolio? Il cinema d’autore ... continua

Migliore regia a Cannes grazie al fantasma nel cellulare: “personal shopper” di Olivier Assayas

Messaggini diabolici, moquette insanguinata, porte che si aprono e si chiudono per lasciar passare l’invisibile.

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Non è facilissimo capire cosa fa una personal shopper, la professione della protagonista che dá il titolo al film: la quale passa buona parte della giornata a visitare importanti atelier tra Parigi e Londra per prendere in prestito capi di alta moda per conto di una star globalizzata troppo impegnata nella promozione di se stessa e delle cause di interesse planetario in cui è coinvolta per avere il tempo di farlo personalmente. Poco male, perché tutto questo fa da sfondo sfuggente e provvisorio ad una storia di fantasmi tra le più misteriose e inquietanti raccontate di recente dal cinema. Fantasmi. Come chiamate il ritorno indecifrabile di un fratello gemello morto improvvisamente per una malformazione congenita al cuore? (La stessa della protagonista: il medico le dice che è meglio che non subisca violente emozioni – e giustamente Anthony... continua

Contro La La Land: Hollywood e gli Oscar danno voce anche ad un’ altra America

Un film brutto, deludente e vincente

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Diciamo che siete appassionati di cinema. Ma che vi piace anche scommettere: i cinefili, diceva un celebre critico cinematografico francese, sono quelli che amano fare delle liste. Ma sono anche quelli che litigano a cena da amici sul giudizio ad un film. Quest’anno la competizione del miglior film sembrava essere fatta apposta per scatenare conflitti del genere. Il favorito era La La Land, che aveva 14 nomination e avrebbe potuto vincerne almeno 7 o 8: se aveste scommesso, alla SNAI, 100 euro su di lui ne avreste guadagnati 115 in caso di vittoria – ma avreste esultato solo per pochi secondi visto che l’ incredibile gaffe finale della cerimonia ve lo avrebbe fatto credere, a voi come ai produttori, con un sadismo involontario ma spietato, solo per pochi attimi. Tanto per far capire che per molti si trattava di una vittoria annunciata, questa era la situazione scommess... continua
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