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Post di: Mario Sesti

SERIAL LOVER: DA Chernobyl a Fleabag, le serie da non perdere

Piccola guida per non perdersi nel mare magnum della tv on demand. Netflix, Sky, Amazon

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La nuova televisione, in cui hanno fatto il loro ingresso le piattaforme on demand - che offrono la visione in streaming - diffonde negli spettatori questa sconcertante sensazione che si ripropone ogni volta che carichiamo sul nostro schermo la loro homepage: c'è tanta di quella roba ma non si capisce cosa sia più interessante scegliere. Bisogna davvero vedere 10 minuti di tutto con l'ansia di ravanare quanto più possibile per riuscire finalmente a trovare ciò che possiamo amare di più? E' come trovarsi di fronte ad uno sterminato buffet con tante proposte sconosciute, molte delle quali rischiano di rovinarci l' appetito senza garantirci il piacere. Possibile che uno debba lavorare e impegnarsi anche quando accende la televisione dopo una giornata di lavoro? Quanto era bello una volta abbandonarsi alla ipnotica passività di Rai Uno e Canale 5. E... continua

Copia originale: il talento nascosto di una falsaria rivela quello di Melissa Mc Carthy

Film “senza contenuto” se non fosse per l’interprete. Probabile Oscar 2019.

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Il tintinnare del ghiaccio nel bourbon e la percussione dei tasti della macchina per scrivere: sono i suoni più tipici del lavoro e della creatività dello scrittore nella mitologia della letteratura americana e scandiscono la vita di Lee Israel, protagonista di Copia originale. Solo che Lee, sovrappeso e alcolista, abitante insieme ad una gatta del cuore di un bicamere bisognoso di disinfestazione, che è capace di imitare alla perfezione lo stile di virtuosi della scrittura come Noel Coward o Dorothy Parker, non scrive romanzi di successo e non riesce più a sbarcare il lunario con biografie di attrici scomparse: truffa collezionisti e librai vendendo loro lettere false di grandi celebrità letterarie. Tratto da una storia vera, il film dà il meglio di sé nel ritratto d’ ambiente, nella grana morbida e gelida dell’immagine di New... continua

Tennis: un film sul mistero del talento, ritrovo della distruzione, paradossi e anni 80’

Borg McEnroe: il cinema sfida il tennis, ma vincono entrambi

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Il cinema, scriveva uno dei più importanti e geniali critici europei, il francese Serge Daney, somiglia al tennis. Chiunque costruisca un’ inquadratura ingaggia con lo sguardo di uno spettatore un gioco di botta e risposta senza il quale un film non esisterebbe. Le nostre reazioni fanno parte del film e non c’ è grande regista che non sappia portare a rete l’ immaginazione dello spettatore per poi infilarlo con un lungolinea o che non sappia tenerlo occupato con un palleggio costante. Borg McEnroe, il film che ha vinto il premio del pubblico alla Festa del Cinema e che racconta una sfida sportiva leggendaria che culmina con il tie break più lungo, appassionante ed emotivamente micidiale della storia del tennis (nonostante chiunque ami il tennis ne conosca l’ esito, si rimane attaccati alla poltrona e con gli occhi alla palla per tutta la scena... continua

Detroit, per capire cosa accade con la “lotta di razza” negli Usa possiamo cominciare dal film della Bigelow

Accusata di essere a favore della tortura, nel precedente film. Come accusare Oliver Stone di essere a favore delle speculazioni finanziarie (in quanto regista di Wall Street)

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Quando Kathryn Bigelow, l' unica regista in tutta la storia del cinema ad aver vinto un oscar per la miglior regia per Hurtlocker, realizzò uno dei suoi film più belli, Zero Dark Thirty, nel 2012, venne seriamente accusata - il film raccontava del ruolo chiave avuto da una donna nella ricerca, cattura e soppressione di Osama Bin Laden - di essere in combutta con la CIA e di essere a favore dell'adozione della tortura negli interrogatori (alcuni di essi venivano crudamente descritti nel film). Un po' come accusare Oliver Stone di essere a favore delle speculazioni finanziarie (in quanto regista di Wall Street), e John Ford, il più grande regista di western, di essere corresponsabile del genocidio dei nativi americani, ovvero gli indiani. Detroit, l' ultimo film della regista di StrangeDays, che verrà presentato in anteprima alla Festa del Cinema, ricostr... continua
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