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Post contenenti il tag: cinema

Luino, la città dei comici sul Lago Maggiore

Dario Fo, Massimo Boldi, Enzo Iacchetti, Francesco Salvi, i Fichi d'India, Cochi e Renato sono tutti di Luino. Il resto frontalieri.

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Luino è una ridente cittadina sul Lago Maggiore che ancora non si è capito cosa abbia da ridere. Però deve essere qualcosa di grosso, se è diventata la città dei comici per antonomasia. E' incredibile, infatti, la densità di umoristi riscontrata tra i suoi 15mila abitanti. Sono tanti gli artisti legati a vario titolo al borgo lombardo - anche i Fichi d'India e Cochi e Renato, per citare giusto un paio di paia – sono passati di qua. Ma i quattro moschettieri nel mondo dello spettacolo rigorosamente Made in Luino sono Dario Fo, Massimo Boldi, Enzo Iacchetti e Francesco Salvi. Se il premio Nobel ha passato sulle rive del lago la sua giovinezza e Boldi e Iacchetti ci sono cresciuti per poi abbandonarle da adulti, Salvi – che è il più luinese di tutti – nonostante come gli altri abbia trovato il successo a Milano (e... continua
Tags: luino, cinema

Contro La La Land: Hollywood e gli Oscar danno voce anche ad un’ altra America

Un film brutto, deludente e vincente

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Diciamo che siete appassionati di cinema. Ma che vi piace anche scommettere: i cinefili, diceva un celebre critico cinematografico francese, sono quelli che amano fare delle liste. Ma sono anche quelli che litigano a cena da amici sul giudizio ad un film. Quest’anno la competizione del miglior film sembrava essere fatta apposta per scatenare conflitti del genere. Il favorito era La La Land, che aveva 14 nomination e avrebbe potuto vincerne almeno 7 o 8: se aveste scommesso, alla SNAI, 100 euro su di lui ne avreste guadagnati 115 in caso di vittoria – ma avreste esultato solo per pochi secondi visto che l’ incredibile gaffe finale della cerimonia ve lo avrebbe fatto credere, a voi come ai produttori, con un sadismo involontario ma spietato, solo per pochi attimi. Tanto per far capire che per molti si trattava di una vittoria annunciata, questa era la situazione scommess... continua

Intervista a Elio Germano: da San Francesco a Leopardi passando per Padre Pio

Attore ateo che per studiare è andato tra i santoni in India. Grande preparazione e debutto alla sceneggiatura anche per una fiction su Nino Manfredi.

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“Giacomo Leopardi e San Francesco sono davvero i personaggi più agli antipodi tra quelli che ho fatto, anche se come tutti gli opposti finiscono per assomigliarsi: uno è tutto testa e dice che il mondo è male, l’altro è tutto corpo e dice che il mondo è bene. Ma nutrono entrambi forme di venerazione e rispetto per il mistero, sognano un mondo di esseri umani vicini l’uno all’altro: in social catena diceva Leopardi, fratelli diceva Francesco. Vivono questo senso di fraternità con le piante, gli animali, la terra”. Romano, classe 1980, Elio Germano è senza dubbio il più grande attore della sua generazione e uno dei pochi in Italia in grado di trasformarsi in qualsiasi personaggio gli venga affidato. Una recitazione “americana” praticata dai giganti del cinema ma molto diversa dall’ist... continua

Fuocoammare: sopravvalutato e pompato politicamente. Sfocati i profughi ed escluso dagli Oscar

Espressione di un cinema che preferisce trastullarsi con la propria presunta poesia. Interessato più ad atti politici che al “cinema” e vita altrui.

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Ancora non si sa se approderà anche sulle coste californiane in cerca d’oro, ma quel che è certo è che da quando ha salpato da Lampedusa il barcone di Fuocoammare ha collezionato trofei in ogni porto in cui ha attraccato: dall’Orso di Berlino al David di Donatello, dal Felix del cinema europeo fino alla discussa scelta di fargli rappresentare l’Italia alla corsa per gli Oscar. Il documentario di Gianfranco Rosi è senza dubbio il caso cinematografico dell’anno ma probabilmente anche uno dei film più sopravvalutati dell’ultimo decennio: più importante che bello, ha il merito di prendere di petto una delle realtà più ingombranti e al tempo stesso più invisibili del nostro paese e la colpa di raccontarla nel modo più superficiale, banale ed episodico. Episodico, sì, perché in ... continua
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