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Post contenenti il tag: cinema

Chiesa a pedofilia: dal peccato al reato. Se il 6% dei preti è pedofilo, c’è una relazione, tra sacerdozio e pedofilia, che va compresa a fondo

La chiesa trova il coraggio di un mea culpa radicale e incondizionato su uno dei suoi lati più oscuri.

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Il vero scandalo, stavolta, è che non si è scandalizzato nessuno. E paradossalmente, c’è chi ha avuto da ridire sul fatto che l’Osservatore Romano non abbia avuto da ridire su Il caso Spotlight e sul caso creato da Il caso Spotlight, il film che denuncia i silenzi del Vaticano sui crimini di pedofilia, vincitore del premio Oscar come miglior film. Per una curiosa quanto significativa coincidenza, proprio mentre i produttori della pellicola – che racconta l’inchiesta del quotidiano Boston Globe sui crimini coperti dal cardinale Bernard Law – andavano a ritirare la più celebre statuetta del mondo, il cardinale George Pell testimoniava di fronte alla Commissione nazionale di inchiesta australiana sui casi di abusi sessuali avvenuti quando lui era vescovo di Melburne. Pell, uno dei più stretti collaboratori di papa Francesco ... continua

Intervista esclusiva al regista Winding Refn. Drive, The pusher, solo Dio perdona…

Nel film che gli ha dedicato la moglie, Winding Refn confessa alla consorte le sue angosce, ribellandosi ad ogni tentativo di rassicurazione...

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"Credo che mia moglie abbia fatto questo film per evitare di uccidermi" dice Nicolas Winding Refn, il regista di film come Drive (premiato a Cannes), Solo Dio perdona, Wallhala Rising, The Pusher, tutti titoli che gli hanno garantito una fama da rock star presso il popolo cinefilo di tutto il mondo. La moglie, Liv Corfixen, ex modella ed attrice, ha fatto un film su di lui mentre girava in Tailandia il film con Ryan Gosling Solo Dio perdona, che si chiama My Life Directed by Nicolas Winding Refn (andrà in onda su Sky a maggio): si tratta di un ritratto spigliato a rivelatore che mostra uno degli autori di maggior talento in circolazione preda delle ansie e delle fragilità, delle depressioni e degli attacchi di ansia di chiunque sia impegnato corpo e mente in imprese di creatività ad alto rischio come un film. Figlio di un regista (che ha lavorato con Von ... continua

Room è uno sconvolgente film da Oscar girato in spazi claustrofobici. Brie Larson ha vinto la statuetta come attrice protagonista ed incarna “l’atroce irrealta'” quotidiana

Un plot da thriller in uno studio sulla violenza e sulla maternità di profondità non ordinaria.

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L'oscar assegnato a Brie Larson come attrice protagonista di Room potrebbe far pensare che il film dell'irlandese Lenny Abrahmson, un tipo colto al punto d' aver ottenuto una laurea in filosofia nel prestigioso Trinity College di Dublino, lo stesso di James Joyce, sia un film come molti altri: dominato da una buona o eccellente recitazione e da una buona storia. In realtá si tratta di una storia piuttosto sonvolgente e ad essere protagonista del film non è solo la Larson ma anche un bambino James Tremblay che avrebbe meritato l'oscar quanto lei: nella prima ora del film ci sono quasi solo loro due in scena, nella stessa stanza. Una cameretta di pochi metri quadrati dove i due vivono da sette anni, il bambino da quando è nato. Sequestrata con l'inganno, la mamma è prigioniera di un uomo che la violenta regolarmente dall' inizio della sua prigionia. Tutta la p... continua
Tags: room, cinema

Ben Stiller in Zoolander 2

un supereroe demenziale che fa ridere i teenager di se stessi.

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In una Roma quasi deserta, spettrale e notturna, un ragazzo incappucciato su uno skate è inseguito da minacciose moto di grande cilindrata: sfreccia nei vicoli del centro, capriola nei portici della città barocca e infine viene messo all' angolo ad un passo dal Colosseo dove cerca riparo presso il portone di una dimora che ha la magnificenza estrosa di una fantasia del Borromini ("Sting! - urla - Sting!", senza risposta). Alla fine dell' inseguimento viene chiuso contro una cancellata dai centauri assalitori che lo faranno fuori con una mitraglietta d' assalto che gli spara contro centinaia e centinai di colpi a ripetizione (non è una iperbole: il volume di fuoco dura minuti). Quando il ragazzo è a terra, cerca nella tasca il cellulare per l' ultimo selfie. È Justin Bieber ed ha il tempo di postare il proprio volto agonizzante di efebo canade... continua
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