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Post contenenti il tag: cinema

Il cinema, la televisione e la pubblicità in India: meccanismi e testimonianze di due produttori di Mumbai

Affascinante Bollywood, anche se il cinema indiano è ancora troppo chiuso è il Paese che produce più film al mondo, circa 1000 film all’anno.

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L'anno scorso, per celebrare il centenario di Bollywood, molti festival e sale cinematografiche in giro per il mondo hanno festeggiato proiettando anteprime e classici del cinema indiano. E’ stata un’ottima occasione per far conoscere all’estero una realtà ancora poco conosciuta e compresa, si perché il 90% dei film di Bollywood è indirizzato ad un pubblico indiano e si sa che la popolazione in India e all’estero è molto sostanziosa. Basti pensare l’importanza data ai film associata ai templi: la parola "Mandir" che in hindi significa tempio è parte del nome di tantissimi cinema sparsi per tutto il Paese. Ma in quanti riescono a capirne il meccanismo tra i non autoctoni e non del settore? Sanjay Bhutiani, un noto produttore di Mumbai mi aiuta ad andare più a fondo dandomi delle informazioni utili e chiave p... continua
Tags: cinema, india

Intervista esclusiva ad Andrea Osvart: trovo originale il cinema italiano perché a hollywood non riescono a sorprendermi…si copiano l'uno con l'altro e non mi lasciano emozioni

La bellezza non basta è importante studiare… Produttrice e attrice dal cinema con Tony Scott, Brad Pitt e Robert Redford.

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Quando avevo 6 anni ho sentito di essere diversa. Mi piace trovare nuove cose, mi piace provarmi, mi piace essere in compagnia, in comunità. In Maternity Blues ho ucciso due figli. È stato il mio lavoro più difficile. Trovo più originale il cinema italiano, perché a Hollywood non riescono a sorprendermi più così tanto.     Ungherese di nascita, internazionale d’adozione, scoperta da un signore chiamato Tony Scott (fratello minore di Ridley e regista di cult americani tra cui Top Gun), Andrea Osvart in oltre tredici anni di carriera ha conquistato anche il pubblico italiano, diventando uno dei volti più noti del grande e del piccolo schermo. Una mente vulcanica, poliglotta (oltre all’ungherese anche italiano, inglese, un po’ di francese e un po’ di tedesco), in questa intervista esclusiva p... continua

Da Miss Italia ai film in giro per il mondo passando per “Ocean’s Twelve” e la Isla bonita di Madonna

Denny Mendez si racconta: Nel ’96 attraverso me è stato lanciato un messaggio d’integrazione. Nei film italiani però mancano ancora ruoli che possano raccontare in profondità altre etnie.

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Tra i miei sogni poter lavorare in Italia con Virzì, Francesco Bruni e Guido Lombardi. Su Ocean’s Twelve la cena dei gavettoni con Brad Pitt e Clooney. Denny Mendez, nata a Santo Domingo, è stata la prima e unica ragazza di origini dominicane, e fra le poche di origini non italiane, ad aver vinto il titolo di Miss Italia. Era il 1996 e l’anno successivo per poco non diventa anche Miss Universo. Icona di bellezza, modella, attrice, è attiva soprattutto nel teatro, ma con molti ruoli anche in cinema e in televisione. La sua vita professionale si divide tra l’estero e l’Italia, dove è nota soprattutto per aver recitato nella fiction “Chiaroscuro” insieme a Nino Manfredi, nella soap opera “Un posto al sole” e per aver avuto una parte nel film “Ocean’s Twelve” di Steven Soder... continua

Sfruttare il mezzo tecnologico e la cultura convergente, dalla TV agli smartphone

L’innovazione digitale: dalla rivoluzione descritta da Henry Jenkins all’ultimo film di Gabriele Salvatores.

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L’idea è quella di lanciare qualsiasi tipo di prodotto editoriale attraverso tutti i canali a disposizione: tv, internet, giornali, pc e tablet, smartphone, e coinvolgere quanti hanno voglia di impegnarsi in un progetto ad ampio raggio capace di essere tradotto in ogni tipo di linguaggio. Proprio come una cooperativa, dove ognuno contribuisce, con la propria creatività, alla divulgazione e, con molta probabilità, al successo dell’iniziativa. In questo modo gli editori sperimentano una nuova formula per diffondere le opere prodotte, e allo stesso tempo combattono contro una crisi sempre più pesante. Già nel 2006 Henry Jenkins, direttore del Comparative Media Studies Program del Mit, parlava di Cultura convergente, che è anche il titolo del suo saggio più famoso. Lo studioso descriveva una cultura popolare del nostr... continua
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