Inchieste

Terroristi e giovani approfittano della rete, questione di punti di vista ma genitori ignari

Non è possibile modificare tendenze e stili di vita, l’evoluzione non può essere fermata e i più piccoli in balia dei media.

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Stavolta parliamo dei più giovani, dei nativi digitali, di quelli sempre connessi che consultano il web per qualsiasi tipo di domanda o per chattare con gli amici sui social network o per vedere YouTube e la nuova televisione, quella snack, quella che si consuma anche a piccoli pezzi. Una scena, pochi minuti, e subito si passa ad altro. Non tutti comprendono i loro comportamenti 3.0. Del resto, il passaggio di un’epoca, quella compresa tra due generazioni, la prima analogica, la seconda digitale, appunto, è stato lungo e ricco di trasformazioni. Ma nell’attuale fiume d’informazioni che ci fa vivere sempre connessi, tra timori e speranze, si colgono contraddizioni e luoghi comuni, certezze e eccessivi allarmi. L’evoluzione tecnologica non può essere fermata, è bene chiarirlo. Semmai controllata, affinché l’utilizzo dei... continua

L’India “schiaffeggia” l’Italia. Dopo i marò ridicolizzati anche sul turismo

Visti online concessi a 43 nazioni con l’obiettivo di incrementare il turismo. L'Italia esclusa dalla lista: rapporti diplomatici a rischio.

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Con l'intenzione di aprirsi al turismo, sempre più emergente, il governo indiano ha deciso di concedere visti all’arrivo a 43 paesi, che ancora non ne avevano diritto. E decisamente un passo avanti molto importante da parte di una nazione definita ancora troppo chiusa e conservatrice, che si pone come obiettivo un incremento del turismo volta soprattutto a far conoscere l' immenso patrimonio culturale che questo paese ha da offrire. Tra i fortunati a beneficiare di questa novità, ci sono anche gli Stati Uniti, l' Australia, la Giordania, Israele, la Germania, il Giappone, Singapore, la Russia, il Brasile, la Cambogia, l' Oman e la Norvegia. L' intento è inoltre quello di creare forza lavoro specializzata per un turismo con finalità mediche, puro relax o per chi ama l’avventura e ha deciso di sperimentarla in India. E stato implementato... continua

1 italiano su 3 non ha mai avuto accesso a Internet: dall'analfabetismo digitale al potere sul web

Google può usare il suo potere per allineare miliardi di persone, utilizzando la forza della pubblicità per fare propaganda politica. Altro che web democracy.

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Fosse per quei 22milioni di italiani che con il Web non hanno proprio nulla a che vedere, il problema non sussisterebbe. Loro non hanno mai utilizzato Internet, segnando, nelle statistiche dell’ultimo Rapporto Istat su “Cittadini e nuove tecnologie”, un ritardo considerevole del nostro Paese nel numero di persone connesse alla Rete. Tra questi italiani molti sono giovani, quelli che più di altri amano cellulari e device digitali. Un dato che fa riflettere. Non tutti i nativi sono digitali. In definitiva, un italiano su tre non ha mai effettuato alcun accesso a Internet. Fosse per loro, dicevamo, gli effetti della Rete sulle persone e il dibattito su chi esercita il potere online non avrebbe alcun senso. Eppure si tratta di una delle questioni che più di altre occupa spazio sui media. Nel mirino c’è in particolare Google. Il nome dell’... continua

Esclusiva: rapimenti organizzati da Francesco Cossiga, omicidi sul territorio italiano e super-perizia sulla tragedia di Ustica per i 34 anni

L'inchiesta che non vogliono far conoscere. Assenza di servizio pubblico in RAI? rivelazioni e reati scomodi, anche se ormai sono morti tutti.

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Omicidi, servizi segreti, rapimenti programmati e organizzati dal Presidente Francesco Cossiga; si apre cosi l’inchiesta che ho realizzato nel 2008 sulla tragedia di Ustica dal titolo “Sopra e Sotto il Tavolo” che vede la Francia, portata da Cossiga, sul tavolo degli imputati. Purtroppo oggi a 34 anni dalla catastrofe nessuno ne parla e l’inchiesta di 60 minuti con rivelazioni esclusive ed interviste video eclatanti che porterebbero ad indagare per molti reati, alcuni prescritti, altri ancora perseguibili, rimane nascosta. Anni dopo il nostro lavoro giornalistico la Cassazione ha confermato parte della verità emersa nell’inchiesta: La strage di Ustica avvenne a causa di un missile e non di una esplosione interna al DC-9 Itavia con 81 persone a bordo, e lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime per non aver garantito, con suffici... continua
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