Inchieste

Donne musulmane, il velo ed i danni psico-fisici. Mancanza di luce per la pelle, rischi salutari e problemi di sicurezza

Donne islamiche e la loro vita dietro al velo: fattore culturale, religioso o semplicemente estremista?

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Un segno distintivo dell’Islam che salta subito all’occhio in Occidente è l’hijab. Ma che cos’è e che significato ha per i musulmani che spesso gli appartenenti ad altre religioni non capiscono. La parola hijab tradotto letteralmente significa “cortina”, “tenda”. E’ comunemente usato dai media e dai musulmani che vivono in Occidente indicando il velo che copre il volto delle donne o parte di esso ed il suo corpo. Oggi passeggiando per le vie di quasi tutte le città europee si incrociano donne con l’hijab per le strade, nei luoghi di lavoro, a scuola, al supermercato. Il non musulmano spesso pensa che sia uno dei mezzi dell’uomo per sottomettere la donna, ma l’Islam lo ritiene un dovere. Qualche anno fa in Egitto un uomo mi disse: se hai una perla nel palmo della mano la alzi e la metti in mo... continua

La guerra dell’Islam “estremo” è solo agli inizi. L’europa resta a guardare, il web pare elogiarli e l’Occidente non è coeso

130 morti e centinaia di feriti in Francia. In Italia alzata la sicurezza ma dichiarati attacchi su Roma e Londra. Sveglia Occidente!

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La democrazia ed il modello occidentale ed europeo sono sotto attacco. In un solo giorno, i terroristi islamici, hanno ucciso in Francia 129 volte e ferito 250 vittime. Probabilmente il bilancio è destinato a salire, i feriti gravi sono 99. L’Isis festeggia sui social network, in particolare su twitter. Molti italiani intervistati sono dubbiosi, non capiscono come sia possibile mandare messaggi e festeggiare liberamente sul web mentre a noi, in Europa, non appena si scrive qualche parolaccia o si mette una foto in costume da bagno, rischiamo che il profilo venga chiuso e partono denunce e controlli immediati. Ai terroristi no, possono inneggiare al “delirio”, mettere foto con armi, festeggiare con video mentre trucidano e sgozzano occidentali, e minacciare liberamente il mondo. Ovviamente se qualcuno, dal democratico occidente, provasse a fare qualcosa del gener... continua

Isis e traffico di reperti, distruzione di opere artistiche e musei. Quanto guadagnano e cosa si distrugge?

Un calcolo preciso è impossibile, ma secondo le stime più allarmistiche, potrebbe trattarsi addirittura della la seconda fonte di finanziamento dei Jihadisti

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“I tesori inestimabili della storia della Siria – i castelli dei crociati, le antiche moschee e chiese, i mosaici romani, la rinomata ‘città dei morti’ nel nord e i musei pieni di reperti – sono caduti nelle mani dei trafficanti di archeologia, hanno subito l’opera di distruzione da parte dei ribelli come delle milizie governative, pian piano che la guerra ha coinvolto tutto il Paese. Mentre i monumenti ed i musei delle due grandi città, Damasco e Aleppo, sono stati ampiamente risparmiati, le cronache da tutta la Siria descrivono danneggiamenti irreparabili a siti archeologici che non hanno eguali nel Medio Oriente. Persino il magnifico castello di Krak dei Cavalieri – descritto da Lawrence d’Arabia come ‘forse il castello meglio conservato e più mirabile al mondo ‘, che neppure il Saladino era riuscito ... continua

Donne e terrorismo: lasciano casa e famiglia per unirsi all’Isis passando per la Turchia in direzione Siria

Intervista esclusiva al Direttore del Servizio Centrale dell’Antiterrorismo Lamberto Giannini. Donne Italiane, Francesi, Europee e Australiane…

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Donne musulmane di nascita, di adozione o di conversione: sono loro le protagoniste che negli ultimi mesi fanno parlare di sé.  Ragazze attirate su internet dai membri dell’organizzazione terroristica Isis, nata da una rottura con Al Qaeda, che hanno come scopo quello di reclutare donne in paesi anche occidentali e portarle a lasciare tutto per unirsi al Califfato dello Stato Islamico. Spesso sono ragazze molto giovani, che vengono raggirate, anche facendo leva sulle loro insicurezze di adolescenti, ancora incapaci di prendere decisioni, per cui malleabili e facili da circuire. Uomini che usano ogni espediente e qualsiasi mezzo per vincere una guerra che, purtroppo da molto tempo, sta lacerando paesi, nazioni e costringendo molta gente ad emigrare in cerca di una vita migliore. La Siria e l’Iraq i paesi coinvolti e la Turchia spesso “usata” come vei... continua
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