Inchieste

Come si crea una notizia falsa nell’era dei social network

Superficialità nel condividere post, manipolazione giornalistica e veri e propri “specialisti di bufale” creano un’alleanza imbattibile per fare disinformazione nell’era digitale.

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Non siamo mai stati così poco informati come da quando siamo così tanto informati. Superficialità nel condividere i post, tradizionale manipolazione giornalistica e veri e propri “specialisti di bufale” hanno creato un’alleanza imbattibile per la disinformazione nell’era digitale. Strumentalizzazioni politiche o ideologiche, equivoci e isterismi di massa, catene di Sant’Antonio e pesci d’aprile allargati all’anno intero sono riusciti a creare una miscela incredibile in cui sembra diventato apparentemente impossibile distinguere il vero dal falso. In realtà, basterebbe prendersi la briga se non di verificare una notizia, quantomeno di leggerla per intero, per fare un bel passo avanti verso la verità. Ma d’altra parte è in primo luogo sulla pigrizia che fanno leva i manipolatori dell’infor... continua

Intervista esclusiva al più celebre esorcista al mondo che parla con i demoni, Padre Amorth

Ha esorcizzato anche musulmani e induisti. Non chiede a nessuno di cambiare religione. Il diavolo non è solo e anche il posseduto può andare in paradiso, ma colpevole se fa pratiche di occultismo.

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Ne sa una più del diavolo, padre Gabriele Amorth. E’ proprio il caso di dirlo, visto che si tratta del più celebre esorcista del mondo. Anche se a vederlo, così energico e grintoso alla veneranda età di 91 anni, verrebbe quasi da sospettare che ci abbia fatto un patto, con Mefistofele, questo paolino modenese, laureato in Giurisprudenza, medaglia d’oro al valore militare per le azioni partigiane compiute – appena ventenne – nella Brigata Italia, amico di Giorgio La Pira e Giulio Andreotti e discepolo di san Pio da Pietralcina e del beato Giacomo Alberione. Autore di una decina di libri tradotti in 28 lingue, ha eseguito circa 70mila esorcismi anche se solo in un centinaio di casi, spiega, si trattava di effettive possessioni diaboliche. E questo in appena 30 anni: da quando, cioè, nel 1986 gli è stato affidato l’inc... continua

Bruxelles: 19% di musulmani, 12% di cattolici ed il resto ateo, ricco e menefreghista

Due mesi dopo l’attentato c’è una città blindata e una commissione Europea d’elite con stipendi da sogno.

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Mancano pochi minuti alle cinque del mattino e Bruxelles è ancora avvolta nell’ombra e nel silenzio; eppure, intorno all’unico edificio aperto, è tutto un brulicare di gente: dalla porta esce un fascio di luce ed entrano, alla spicciolata, uomini vestiti con grandi camicioni bianchi o beige. E’ la Grande moschea della capitale d’Europa, che sorge proprio nel cuore pulsante della cultura occidentale – il quartiere delle istituzioni europee – e ne segna, anche simbolicamente, tutte le profonde contraddizioni. Qui c’è pieno fermento mentre intorno tutto dorme, qui cresce una fede religiosa che conta oggi il 19% della popolazione belga mentre i cattolici praticanti sono scesi al 12%; ma in questa propaggine dell'Arabia Saudita si annida anche anche la matrice religiosa dell’ideologia di quello Stato Islamico – altr... continua

I falsi miti della mafia e dell’anti-mafia. Dieci anni di Gomorra e 24dalla morte del giudice

Miti: Che ha fatto Saviano? Giovanni Falcone stava con Saviano?

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“Forse l'abbiamo un po' mitizzata. Ma adesso non vorrei dire che ci ha un po' deluso, però sicuramente è cambiato”. Con queste parole Corrado Augias iniziava l'intervista a Giovanni Falcone del 12 gennaio 1992. E quattro mesi prima di essere ucciso, Falcone doveva scusarsi “di essere ancora vivo”, rispondendo alle continue critiche che avevano finito per trasformare il talk show Babele in una sorta di processo al nemico numero uno della mafia. “In questo paese per essere credibili bisogna essere ammazzati” aveva detto amaro il giudice. Aggiungendo subito dopo: “E se ti mettono una bomba sotto casa e la bomba non esplode, è colpa tua che non l'hai fatta esplodere”. Già. Aveva la colpa di essere ancora vivo, il giudice Falcone. Ancora per poco, però: 144 giorni dopo, infatti, Giovanni Falcone sarebbe div... continua
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