Post per autore

Post di: Arnaldo Casali

Bussolengo, la città dell’amore eterno e delle pesche, kiwi, rose, scarpe e San Valentino

William Shakepeare ha scoperto a Bussolengo un San Valentino protettore di bestiame...

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Ha soffiato recentemente a Verona il titolo di città dell’amore. Ma è anche la terra delle pesche, del kiwi, delle rose, delle scarpe, dei tortellini, della trippa, dell’artigianato, della natura viva e di scrigni di arte medievale e barocca. Bussolengo, 19mila abitanti a dodici chilometri dalla città di Romeo e Giulietta e a due passi dal lago di Garda, è un vero e proprio concentrato di eccellenze. Culla di molte imprese di statura nazionale nei più disparati settori, sede di uno dei primi parchi natura sorti in Italia, palestra di tradizioni culinarie, da qualche mese si è guadagnata il titolo di “Città dell’amore eterno” assegnatole dal Corriere della sera grazie a un progetto di marketing turistico e commerciale incentrato sul patrono san Valentino. Secondo una leggenda, raccontata nel libro Il segreto ... continua

I figli delle celebrità sui social: Teresa, Pietro & Aurora

Protagonisti involontari e inconsapevoli di celebri opere dei loro celebri genitori.

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Erano famosi da neonati, protagonisti involontari e inconsapevoli di celebri opere dei loro celebri genitori. Poi se ne sono perse le tracce per vent'anni. Ma che fine hanno fatto Pietro Moretti, Teresa Cherubini e Aurora Ramazzotti? Di loro sapevamo tutto quando i papà gli cambiavano i pannolini e gli cantavano le ninne-nanne, ma non ne abbiamo saputo più nulla da quando, appena svezzati, sono usciti di scena. In comune, oltre ai genitori vip, hanno l'età (sono nati tra il '96 e il '98) e un destino comune: a differenza di altri figli d'arte non sono diventati bambini prodigio e non li abbiamo visti crescere nemmeno sulle riviste di gossip o sui talk show pomeridiani: lo hanno fatto nell'ombra, con un nome celebre e indissolubilmente legato – nella memoria collettiva – ad una canzone o a un film degli anni '90. Oggi ognuno di loro sembra seguire, se ... continua

Intervista a Elio Germano: da San Francesco a Leopardi passando per Padre Pio

Attore ateo che per studiare è andato tra i santoni in India. Grande preparazione e debutto alla sceneggiatura anche per una fiction su Nino Manfredi.

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“Giacomo Leopardi e San Francesco sono davvero i personaggi più agli antipodi tra quelli che ho fatto, anche se come tutti gli opposti finiscono per assomigliarsi: uno è tutto testa e dice che il mondo è male, l’altro è tutto corpo e dice che il mondo è bene. Ma nutrono entrambi forme di venerazione e rispetto per il mistero, sognano un mondo di esseri umani vicini l’uno all’altro: in social catena diceva Leopardi, fratelli diceva Francesco. Vivono questo senso di fraternità con le piante, gli animali, la terra”. Romano, classe 1980, Elio Germano è senza dubbio il più grande attore della sua generazione e uno dei pochi in Italia in grado di trasformarsi in qualsiasi personaggio gli venga affidato. Una recitazione “americana” praticata dai giganti del cinema ma molto diversa dall’ist... continua

Fuocoammare: sopravvalutato e pompato politicamente. Sfocati i profughi ed escluso dagli Oscar

Espressione di un cinema che preferisce trastullarsi con la propria presunta poesia. Interessato più ad atti politici che al “cinema” e vita altrui.

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Ancora non si sa se approderà anche sulle coste californiane in cerca d’oro, ma quel che è certo è che da quando ha salpato da Lampedusa il barcone di Fuocoammare ha collezionato trofei in ogni porto in cui ha attraccato: dall’Orso di Berlino al David di Donatello, dal Felix del cinema europeo fino alla discussa scelta di fargli rappresentare l’Italia alla corsa per gli Oscar. Il documentario di Gianfranco Rosi è senza dubbio il caso cinematografico dell’anno ma probabilmente anche uno dei film più sopravvalutati dell’ultimo decennio: più importante che bello, ha il merito di prendere di petto una delle realtà più ingombranti e al tempo stesso più invisibili del nostro paese e la colpa di raccontarla nel modo più superficiale, banale ed episodico. Episodico, sì, perché in ... continua
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