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Intervista esclusiva a Ken Loach. Il cinema per raccontare le classi più deboli.

“Volevo fare l’attore ma sono stato uno dei peggiori in circolazione. Non conosco niente come il cinema che ancora abbia il potere di scuotere le persone, agitare le coscienze”

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Un falegname tenuto a casa da una patologia cardiovascolare che non può presentare domanda per il sussidio perché il suo malessere non è una giustificazione per non cercare lavoro. Una donna sola, con due figli, cui gli impiegati che dovrebbero assegnarle assistenza e alloggio non concedono alcuna forma di comprensione. Sono i due protagonisti del film di Ken Loach che ha trionfato al Festival di Cannes: Io, Daniel Blake. E’ un ulteriore, sorprendente, segno di vitalità e rabbia e umorismo di un autore che ha da sempre usato il cinema per raccontare come ciò che il mondo ci presenta come inevitabile sia totalmente inaccettabile. L’unica via che ci resta è cercare di modificarlo. Tutti insieme. “Avevo deciso di smettere di fare del cinema ma poi mi guardo intorno e vedo quello che succede intorno a me e sento che è nece... continua

Zurigo: la migliore qualità di vita al mondo. Metropoli innovativa, seria e divertente.

50 musei, 100 gallerie d’arte, locali, circondata da natura e alpi.

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Metropoli tutta da vivere, città giovane, intraprendente, alla moda e di tendenza. Sempre in bilico tra un borgo medievale e una metropoli, tra natura e architettura, tra storia e futuro, Zurigo è anche l’ingresso privilegiato agli scenari naturali più sorprendenti della Svizzera. Affacciata sul lago e circondata dalle Alpi innevate, Zurigo rappresenta un mix unico nel suo genere: più di 50 musei e oltre 100 gallerie d’arte, prestigiosi nomi della moda nazionale e internazionale, la vita notturna più variopinta e intensa della Svizzera, stabilimenti balneari pubblici in riva al lago e locali affacciati sul fiume. Al centro dell’Europa e nel cuore della Svizzera. Il suo aeroporto internazionale ha collegamenti diretti con 150 destinazioni diverse e si trova a soli 10 minuti di treno dalla Hauptbahnhof, la stazione centrale, crocevia... continua

In auto senza conducente. Viaggiare in automatico ed in sicurezza?

E’ dal 1939 che ci provano. I primi taxi robot sono previsti nel 2017. Tesla è stata la prima a lanciare “lo sterzo automatico”, ma l’incidente di un suo veicolo, schiantato, ha evidenziato tutti i problemi

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Viaggiare in auto senza muovere un dito, guidati da un pilota automatico, come succede con gli aerei. E’ stata sempre l’ambizione di molte case automobilistiche. Sono anni che ci provano. Prototipi e progetti futuristici sono gelosamente custoditi e avvolti nel mistero. Ma qualcosa comincia a trapelare. E già si parla della prossima scommessa sul futuro. O di battaglia del secolo, considerato che sono molti i marchi alle prese con una sfida che parte da lontano. E precisamente dal 1939, quando all’Esposizione universale di New York la General Motors presento’ quella che fu considerata all’epoca solo un’idea, un’auto radiocomandata, capace di circolare senza conducente su un sistema stradale ultramoderno. Un’idea vincente, secondo i dirigenti dell’epoca. Al punto che circa vent’anni dopo la GM realizzò il primo v... continua

La “visibilità” sul web che può uccidere. Da E. Mingoni a T. Cantone, fenomeni virali e celebrità involontarie che hanno distrutto la vita

Sesso, perbenismo, insulti. Consapevolezza e controllo che sfugge pericolosamente anche agli adulti

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Il 20 luglio 1950 Edith Mingoni in Toussan, una giovane signora che aveva la sola colpa di essersi scoperta le spalle al ristorante, fu ingiuriata pubblicamente da Oscar Luigi Scalfaro, futuro presidente della Repubblica e allora giovane parlamentare, che le ordinò di coprirsi additandola come “poco di buono”.Lei lo denunciò e divenne una celebrità: fu difesa nientemeno che da Totò (che accusò Scalfaro di vigliaccheria perché si era sottratto alla sfida a duello lanciata dai parenti della donna) e finì su tutti i rotocalchi insieme alle glorie del cinema e della radio. “Quell’episodio - dirà però in seguito - mi ha rovinato la vita”. Nel 1985 Mario Magnotta, bidello aquilano colpevole di reagire in modo molto buffo alle intemperanze degli alunni della sua scuola (cosa peraltro molto comune nella... continua
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