Spettacolo

I figli delle celebrità sui social: Teresa, Pietro & Aurora

Protagonisti involontari e inconsapevoli di celebri opere dei loro celebri genitori.

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Erano famosi da neonati, protagonisti involontari e inconsapevoli di celebri opere dei loro celebri genitori. Poi se ne sono perse le tracce per vent'anni. Ma che fine hanno fatto Pietro Moretti, Teresa Cherubini e Aurora Ramazzotti? Di loro sapevamo tutto quando i papà gli cambiavano i pannolini e gli cantavano le ninne-nanne, ma non ne abbiamo saputo più nulla da quando, appena svezzati, sono usciti di scena. In comune, oltre ai genitori vip, hanno l'età (sono nati tra il '96 e il '98) e un destino comune: a differenza di altri figli d'arte non sono diventati bambini prodigio e non li abbiamo visti crescere nemmeno sulle riviste di gossip o sui talk show pomeridiani: lo hanno fatto nell'ombra, con un nome celebre e indissolubilmente legato – nella memoria collettiva – ad una canzone o a un film degli anni '90. Oggi ognuno di loro sembra seguire, se ... continua

Intervista a Elio Germano: da San Francesco a Leopardi passando per Padre Pio

Attore ateo che per studiare è andato tra i santoni in India. Grande preparazione e debutto alla sceneggiatura anche per una fiction su Nino Manfredi.

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“Giacomo Leopardi e San Francesco sono davvero i personaggi più agli antipodi tra quelli che ho fatto, anche se come tutti gli opposti finiscono per assomigliarsi: uno è tutto testa e dice che il mondo è male, l’altro è tutto corpo e dice che il mondo è bene. Ma nutrono entrambi forme di venerazione e rispetto per il mistero, sognano un mondo di esseri umani vicini l’uno all’altro: in social catena diceva Leopardi, fratelli diceva Francesco. Vivono questo senso di fraternità con le piante, gli animali, la terra”. Romano, classe 1980, Elio Germano è senza dubbio il più grande attore della sua generazione e uno dei pochi in Italia in grado di trasformarsi in qualsiasi personaggio gli venga affidato. Una recitazione “americana” praticata dai giganti del cinema ma molto diversa dall’ist... continua

Cucina a tempo. 30, 45 o 60 minuti per mangiare i piatti dello chef stellato Heinz Beck a Fiumicino aeroporto

Nel nuovo terminal il ristorante che propone cibo fast di ottima qualità, controllato dalla clessidra. Circa 1 euro al minuto.

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La febbre del viaggio è ormai diventata inarrestabile. Lo confermano le cifre di passeggeri che ogni giorno transitano negli aeroporti di tutto il mondo, in aumento esponenziale e senza soluzione di continuità. Per questo le strutture di accoglienza, oltre a dare la migliore assistenza nei check-in, devono dare al passeggero un posto nel quale rilassarsi con piacere durante le lunghe o le brevi soste prima dell’imbarco. Anche l’aeroporto di Fiumicino, a Roma, si è dotato di un’accogliente area di imbarco internazionale “E”, situata nel terminal T3: un’infrastruttura costata 390 milioni di Euro, all’avanguardia in Europa per il suo concept architettonico. L’area è improntata al “green”, grazie all’uso delle tecnologie più avanzate per la tutela dell’ambiente e al massimo impiego di... continua

Fuocoammare: sopravvalutato e pompato politicamente. Sfocati i profughi ed escluso dagli Oscar

Espressione di un cinema che preferisce trastullarsi con la propria presunta poesia. Interessato più ad atti politici che al “cinema” e vita altrui.

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Ancora non si sa se approderà anche sulle coste californiane in cerca d’oro, ma quel che è certo è che da quando ha salpato da Lampedusa il barcone di Fuocoammare ha collezionato trofei in ogni porto in cui ha attraccato: dall’Orso di Berlino al David di Donatello, dal Felix del cinema europeo fino alla discussa scelta di fargli rappresentare l’Italia alla corsa per gli Oscar. Il documentario di Gianfranco Rosi è senza dubbio il caso cinematografico dell’anno ma probabilmente anche uno dei film più sopravvalutati dell’ultimo decennio: più importante che bello, ha il merito di prendere di petto una delle realtà più ingombranti e al tempo stesso più invisibili del nostro paese e la colpa di raccontarla nel modo più superficiale, banale ed episodico. Episodico, sì, perché in ... continua
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