Spettacolo

Esclusiva Giuliano Montaldo: il re dell’affabulazione. Dopo la guerra mi sono inventato attore senza aver mai visto spettacoli

Ho un grande amore per Gesù Cristo e Benigni con me faceva il cagnotto scodinzolante che mi ringraziava

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“Ci sono quattro autori che ho sognato di avere come sceneggiatori dei miei film: si chiamano Luca, Matteo, Marco e Giovanni. Gli evangelisti conoscevano perfettamente le regole della scrittura cinematografica: pensa alla nascita nella stalla, la fuga in Egitto, la strage degli innocenti, la crocifissione tra due ladroni, e poi il colpo di scena con l'happy ending. Ogni scena ha un'immagine che ti entra nel cuore, nella mente, nelle vene”. A 87 anni Giuliano Montaldo è tornato a fare l'attore per interpretare, in Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, un vecchio poeta che si ritrova come badante un teppistello trasteverino, che educherà attraverso un percorso fatto di cultura, amicizia, ma anche avventura (i due andranno alla ricerca di un tesoro nascosto durante la seconda guerra mondiale). Un ruolo che gli è già valso numerosi premi, e no... continua

Cannes 2017: le serie (e il web) sostituiranno il cinema d’autore?

La Tv arriva “prima” del Festival. Il cinema d’autore comincia a fare “flop”

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Quest' anno per la prima volta, a memoria d' uomo, un prodotto audiovisivo di prestigio (una nuova stagione di una serie tv leggendaria: Twin Peaks, di Mark Frost e soprattutto David Lynch), selezionato dal Festival di Cannes, è andato in onda in tv prima di essere proposto in sala: chiunque fosse abbonato a Sky poteva vederla on demand qualche giorno prima del suo passaggio sulla Croisette. Sembra un semplice fatto, ma è una rivoluzione. Che porta inevitabilmente ad una domanda. Quale sarà e potrà essere il luogo in futuro del cinema più intraprendente, innovativo, di ricerca, di cui i festival di cinema costituiscono l' osservatorio privilegiato? Sará ancora il cinema degli autori, delle avanguardie estetiche, dell' investimento in linguaggio, stile, contenuti, che di questo luogo ha da sempre detenuto il monopolio? Il cinema d’autore ... continua

Tutte le curiosità su Sherlock Holmes, il mistero di Baker Street e Chaplin

“Elementare, Watson” in realtà non è mai stato pronunciato

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L’indirizzo più celebre della storia della letteratura è sbagliato. Londra, via del Panettiere 221B. In effetti tradotto in italiano suona decisamente poco intrigante, ma in originale è inconfondibile: 221B Baker Street. L’indirizzo di Sherlock Holmes. O per lo meno, della sua casa più celebre: quella dove all’inizio del romanzo Uno studio in rosso il giovane consulente investigativo (all’epoca ha 26 anni) va a vivere con il suo coinquilino John Watson, medico di guerra reduce dall’Afghanistan. Qui i due resteranno, in realtà, appena un altro romanzo: alla fine del secondo – Il segno dei quattro – John si sposa infatti con la protagonista dell’avventura Mary Mortsan e per buona parte della sua carriera Holmes vivrà da solo nel celebre appartamento, anche se Watson ci tornerà dopo essere ri... continua

Migliore regia a Cannes grazie al fantasma nel cellulare: “personal shopper” di Olivier Assayas

Messaggini diabolici, moquette insanguinata, porte che si aprono e si chiudono per lasciar passare l’invisibile.

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Non è facilissimo capire cosa fa una personal shopper, la professione della protagonista che dá il titolo al film: la quale passa buona parte della giornata a visitare importanti atelier tra Parigi e Londra per prendere in prestito capi di alta moda per conto di una star globalizzata troppo impegnata nella promozione di se stessa e delle cause di interesse planetario in cui è coinvolta per avere il tempo di farlo personalmente. Poco male, perché tutto questo fa da sfondo sfuggente e provvisorio ad una storia di fantasmi tra le più misteriose e inquietanti raccontate di recente dal cinema. Fantasmi. Come chiamate il ritorno indecifrabile di un fratello gemello morto improvvisamente per una malformazione congenita al cuore? (La stessa della protagonista: il medico le dice che è meglio che non subisca violente emozioni – e giustamente Anthony... continua
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